Progressive Web App, le caratteristiche e i vantaggi

Progressive Web App, le caratteristiche e i vantaggi

Una novità che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta. Si tratta delle progressive web app, un metodo di sviluppo promosso da Google e che sfrutta le nuove tecnologie offrendo agli utenti numerosissimi vantaggi. Con le progressive web app potremmo dire che un sito “si trasforma” per offrire un’esperienza in tutto simile a quella offerta da un’app nativa. In primis parliamo di app responsive, che si adattano quindi a qualsiasi dispositivo e, in quanto contenuto usufruibile via web browser, sono facilmente indicizzabili dai principali motori di ricerca. Ma le caratteristiche sono davvero tante. La novità di Google sfrutta tutte le features disponibili sul device dell’utente e si possono scaricare con un semplice click senza passare dallo store. Una portata innovativa indubbia, tanto che con questa tecnologia si potrebbe dichiarare la “fine” degli store. Si abbatterebbero così le distanze che allontanano gli utenti dalle app: è stato, infatti, studiato che un’app perde il 20% degli utenti nel passaggio dallo store all’utilizzo vero e proprio dell’applicazione. Le progressive web app possono, invece, essere installate e salvate direttamente sulla schermata Desktop/Home con un semplice click, eliminando qualsiasi lungaggine. I siti implementati con questa tecnologia presentano un vero e proprio invito: “vuoi aggiungere alla home?”. Basta un click e l’app sarà già disponibile sul vostro pc e/o smartphone, il tutto senza scaricare nulla e, conseguentemente, senza occupare la memoria del dispositivo. Il tutto, va sottolineato, anche senza connessione. La proposta di Google stupisce e affascina per questa caratteristica: le progressive web app, anche essendo usufruite via browser, sono “Connectivity independent”, capaci, quindi, di lavorare anche offline o con scarsa connettività.

Non solo: si tratta di una tecnologia che farà gola, in particolare, a noi sviluppatori. Si basa, infatti, sull’utilizzo di service workers che caricano funzionalità offline, offrono notifiche push, permettono l’updating di contenuti in background, servizio di caching dei contenuti e molte altre funzioni. Si tratta, quindi, di una grande semplificazione nel processo di ideazione dello strumento. Questo tipo di applicazione si sviluppa usando tecnologie Web, proprio come un sito internet, per cui non sono necessarie approfondite conoscenze del linguaggio di programmazione adottati da Apple e Android, ma basterebbe la conoscenza delle tipiche tecnologie HTML, CSS e Javascript. Niente più distinzioni, quindi: sarà possibile sviluppare con un solo framework di lavoro.

 

Numerosissimi i vantaggi, tanto che viene da chiedersi come mai le progressive web apps non abbiano ancora fatto il boom e conquistato il mercato. La risposta sta nei tempi di rilascio e nell’attuale “diffidenza” di Apple. Per garantire la perfezione e la più totale efficienza, l’azienda statunitense ha dei tempi di rilascio delle sue app decisamente più lunghi rispetto ai concorrenti. Con questa tecnologia, invece, i tempi di rilascio diventerebbero immediati, tanto da “mettere in crisi” anche i più grandi colossi. Con questa novità Google si dimostra ancora una volta all’avanguardia e sempre intenta a migliorare l’esperienza dell’utente, senza dimenticare, però, lo sviluppatore. Se, nell’attesa che la situazione si “sblocchi” siete curiosi, vi invito a scoprire quali app si sono già “convertite” a questa nuova metodologia…e buon divertimento!